
Con questo articolo Gemma conclude la rassegna sulle sostanze pericolose per la nostra salute.
ORIGINENel linguaggio comune si indica con il termine di "droga" una classe di sostanze chimiche naturali (estratte da alcuni vegetali) o sintetiche (create in laboratorio) che producono effetti sul sistema nervoso centrale (S.N.C.). Da quando esiste l'uomo esiste la droga. Molte sostanze venivano usate a scopo terapeutico, quindi non rappresentavano un problema; solo presso alcune popolazioni orientali, la droga era utilizzata come oggetto di benessere.Col passare del tempo, però la droga venne usata solo per il piacere che essa produceva, diventando quindi uno strumento di morte
CARATTERISTICHE GENERALII giovani che si accostano alla droga, occasionalmente o regolarmente, sono in numero paurosamente elevato, in continuo aumento in tutto il mondo. Spesso i giovani iniziano semplicemente per imitare un compagno o per provare l'ebbrezza di una novità apparentemente piacevole. Ma perché è così pericoloso l'uso della droga? Innanzitutto per i suoi danni che causa al sistema nervoso; inoltre il suo continuo uso può causare la dipendenza sia fisica che psichica. La tossicodipendenza è infatti caratterizzata da due importanti e gravi fenomeni: la dipendenza e l'assuefazione.
La dipendenza è ciò che crea nell'individuo quell'irrefrenabile bisogno di continuare a fare uso di droga; essa può essere psichica, quando solo lo stato psichico mentale dell'individuo a dipendere sull'uso della droga creando, in caso di sua mancanza, stati nervosi di ansia e angoscia, che spesso conducono al suicidio.Si parla invece di dipendenza fisica quando è tutto l'organismo a vivere in schiavitù nei confronti della droga, creando gravi disturbi che prendono il nome di sindrome di astinenza: dolori in tutto il corpo, nausea, vomito, collasso cardio-circolatorio, angoscia e confusione mentale. In stato di crisi di astinenza un tossicodipendente, pur di procurarsi la droga, è disposto a tutto: rubare, aggredire e anche uccidere; per questo rappresenta un grande pericolo per la società.
L'assuefazione è quel fenomeno per cui l'organismo di un drogato si abitua a una certa dose di sostanze, reagendo ogni volta in modo sempre meno forte; ciò induce il consumatore ad aumentare le dosi.
Ecco alcuni esempi di droghe:
Coca, Neve, BambaCocaina + Alcol: crea una sostanza chimica all'interno del corpo che può dare dipendenza fisica, il cocaetilene. Se quando tiri senti un'irresistibile voglia di bere probabilmente stai sviluppando dipendenza da cocaetilene.
Cocaina + altri eccitanti (Amfetamina, Popper, Ecstasy ecc.): la sovrastimolazione del cuore può provocarne l'arresto.
E' un estratto semi-sintetico della foglia di Erithroxylon Coca, una pianta che cresce nella regione andina. La cocaina si presenta sotto forma di polvere inodore bianca (se estratta con la benzina) o rosa (se estratta con il gasolio) o in cristalli (free-base o crack). La cocaina può essere sniffata, fumata o iniettata, i tempi di salita e di discesa degli effetti dipendono dalla modalità di assunzione. La cocaina è quasi sempre tagliata e miscelata con altre sostante (additivi, solventi o scarti di lavorazione) e ciò può potenziare il rischio d'interazioni tra sostanze delle quali non si conosce la composizione.
La cocaina ha un'azione stimolante sul Sistema Nervoso Centrale e provoca un'euforia immediata, un sentimento di potenza fisica ed intellettuale e uno stato di indifferenza al dolore, alla fatica e allo stimolo della fame. La cocaina non provoca né tolleranza (bisogno di aumentare le dosi per sentire gli stessi effetti) né dipendenza fisica, ma si può arrivare a provare un irrefrenabile desiderio di rinnovare l'esperienza e di assumere di nuovo la sostanza.
Finiti gli effetti ricercati la persona sperimenta uno stato depressivo, durante il quale molti consumatori riportano sensazioni di ansietà, svogliatezza, irritabilità, difficoltà a concentrarsi ed episodi di insonnia.
I disturbi più frequenti nei consumatori abituali di cocaina sono a carico dell'apparato cardio-circolatorio (aritmie cardiache, problemi di contrazione di vasi sanguigni, ecc.) e un uso prolungato della sostanza può indurre disturbi del sonno, perdita dell'appetito, depressione, attacchi di panico, vissuti paranoici e in alcuni casi anche deliri e allucinazioni.
La morte di solito può sopraggiungere per overdose o per colpo di calore.
La cocaina è una sostanza ricavata dalle foglie di Erithroxylon Coca, pianta che cresce nei climi della zona andina. E’ una polvere bianca con odore caratteristico e circola sul mercato illecito a purezza e costo diversificato a seconda della tipologia di assuntore cui è destinata.
Recentemente il suo consumo è molto diffuso anche tra i giovani in età scolare. La cocaina è, assieme alla cannabis, l’alcol e l’ecstasy, la sostanza più diffusa negli ambiti ricreazionali dove viene prevalentemente sniffata, cioè assunta per inalazione. Nelle prime fasi del consumo si
sperimentano prevalentemente gli effetti gratificanti (sensazione di energia, ridotta percezione di fame, sete, sonno), maggiore stimolo sessuale.
Successivamente subentrano difficoltà a dormire e a mangiare, tremori, ipertensione, tachicardia, problemi cardiaci, aggressività. La cocaina, come la gran parte degli stimolanti, ha un’azione up–down. Quando l’azione up svanisce (sempre più velocemente con il protrarsi del consumo) improvvisamente, come se si spegnesse un interruttore, subentra l’effetto down con stanchezza, mancanza di ogni energia ed ogni interesse, depressione, stress.
Il consumatore cronico è spesso ansioso, irritabile, sospettoso, può diventare paranoico ed avere vere e proprie psicosi. L’abuso protratto porta ad una vera dipendenza con relativa sintomotologia astinenziale caratterizzata da profonda depressione (sino al suicidio), sonnolenza, inquietudine, dolori muscolari ed ossei, tremori.
Per le ripercussioni dirette e indirette la cocaina, già di per sé, non è compatibile con la sicurezza di guida, ma ancor più rischioso risulta il suo consumo in associazione con altre sostanze. A tale proposito si pensa generalmente all’alcol che è la sostanza d’abuso più diffusa tra i
consumatori di cocaina . Tale associazione incrementa di più di 11.5 volte il rischio di stroke (infarto) improvviso.
Il crack è un derivato della lavorazione della cocaina cloridrato, ottenuto aggiungendovi bicarbonato di sodio e ammoniaca. Il crack si presenta sotto forma di cristalli di colore azzurrino/biancastro. Lo si assume con apposite pipe di vetro o legno inalando il fumo dopo aver surriscaldato i cristalli. Questa operazione provoca degli scricchiolii che danno origine al suo nome.
Gli effetti del crack hanno una salita immediata, intensa e molto breve (3-4 min.). Gli effetti desiderati sono quelli di sensazioni di forza ed energia, scioltezza comunicativa, euforia e vivacità. Come tutto anche questo ha un costo, il down del crack è molto pesante: la persona può sentirsi molto depressa e apatica, può sperimentare stati paranoici, nervosismo e irritabilità, insonnia o sonno eccessivo, diminuzione delle sensazioni di piacere e la voglia di rifumare può ripresentarsi esageratamente forte (intenso craving).
Il crack induce dipendenza psichica e può portare un aumento del numero delle assunzioni. Un consumo continuato e prolungato può portare all'alienazione dell'individuo con sintomi simili alla schizofrenia o a stati paranoici accompagnati da deliri e allucinazioni.
La morte di solito può sopraggiungere per overdose, per colpo di calore e arresti respiratori e/o cardiaci.
Ero, Roba, Brown Sugar, BlueEro + Coca (Speed-Ball)
Ero + Keta: rischi di deprimere troppo il tuo sistema cardiocircolatorio e questo può provocare coma e morte.
L'eroina è un derivato semisintetico dell'oppio che si presenta sotto forma di polvere granulosa bianca o marrone. Nata nella seconda metà dell'800, l'eroina, come la morfina (anch'essa derivata dall'oppio, ma con effetto sedativo più potente) è stata utilizzata come antidolorifico, anestetico, sedativo. L'eroina è uno dei più potenti oppiacei e si può fumare, sniffare o iniettare in vena.
L'eroina è una sostanza che deprime il funzionamento del Sistema Nervoso Centrale, abbassando quindi pressione arteriosa, frequenza respiratoria e cardiaca. L'assunzione provoca, dopo una prima fase in cui possono manifestarsi nausea e vomito, uno stato di rilassamento intenso che può durare dalle 4 alle 6 ore, con sonnolenza, deficit della coordinazione motoria, dell'attenzione, stitichezza, inappetenza. Non si sentono più angosce né dolore, si vive in uno stato di benessere diffuso, finchè dura l'effetto.
L'overdose (che può portare a morte per soffocamento causato dall'eccessivo rilassamento muscolare) è tra i rischi di ogni assunzione: dipende dalla quantità assunta e dal grado di purezza, infatti è quasi sempre tagliata con altre sostanze, a volte più pericolose dell'eroina stessa. L'abuso sempre più frequente di questa sostanza può creare dipendenza psicologica e fisica in poco tempo, l'organismo non riesce più a farne a meno, bisogna aumentare sempre più le dosi per sentire lo stesso effetto. In condizione di dipendenza fisica l'astinenza provoca sintomi dolorosi, così che invece di assumerla per stare bene o meglio, si è costretti ad assumerla per non stare male.
un po’ di articoli…….
Di droga e alcol, secondo l'Eurispes,ne fa uso un giovane su quattro.
ROMA - Dall'Eurispes allarme-droga per i giovani. Il 28% degli adolescenti italiani, stando ad uno studio realizzato dall'istituto di ricerca, consuma infatti sostanze stupefacenti di diversa natura e pericolosità. Un dato allarmante se si pensa che, traducendo la percentuale in termini secchi, si scopre che un ragazzo su quattro fa uso di droghe e alcolici.
E' stato realizzato dall'Eurispes, in collaborazione con Telefono Azzurro, il "Rapporto nazionale sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza". Si tratta di un dossier al quale si è giunti analizzando il comportamento di circa 6mila adolescenti di età compresa tra i 12 ei 19 anni, e nel quale si tracciano anche quattro profili dei giovani consumatori italiani di stupefacenti:
i ''conformisti'' (il 23% degli adolescenti tra 12 e 19 anni, pari a circa 1.059.000 soggetti sul territorio nazionale);
i ''sintetici'' (il 3% dei giovani che corrispondono a circa 138.000 unita'); gli ''anfibi'' (il 2% del totale, pari a 92.000 adolescenti);
i ''virtuosi'' (il 72% degli adolescenti, circa 3.300.000 giovani).
Vediamole, nel dettaglio, così come la ricerca ne traccia le caratteristiche numeriche e sociologiche.
I conformisti. I giovani che vi appartengono fanno uso prevalentemente di droghe leggere associate all'assunzione di alcolici e, solo occasionalmente, consumano ecstasy. Tra questi, forte è la logica dell'appartenza al gruppo: uno degli atteggiamenti caratterizzanti riguarda infatti la frequentazione di amici che fanno già uso sia di droghe leggere sia pesanti.
I sintetici o psiconauti. Sono i giovani che, attraverso le droghe di sintesi, tentano di esplorare le potenzialita' immaginative della psiche. Accanto all'uso di droghe psichedeliche e allucinogene, vengono utilizzate anche droghe di prestazione come il crystal e la cocaina.
Gli anfibi. Consumano prevalentemente cocaina, accompagnandola a stimolanti come l'ecstasy, a droghe psichedeliche come le ketamine, o (meno frequentemente) a stupefacenti come l'eroina, spesso fumata o sniffata. Secondo Eurispes, la prevalenza dell'uso di cocaina rinvia ad una ricerca spasmodica di autoaffermazione e di una sensazione di disinvoltura, stile, mondanità.
I virtuosi. Si tratta della categoria più numerosa: i giovani che non fanno mai uso di droga e alcol. E corrisponde a circa 3.300.000 giovani.
In conclusione, dall'analisi emerge che le sostanze stupefacenti si sono moltiplicate e aumentano anche i modelli di consumo; inoltre appare sempre più frequente l'uso in contesti legati al divertimento e al tempo libero. Questa tendenza, inoltre, è confermata dal fatto che cresce il consumo delle droghe ''ricreazionali'' (anfetamine, ecstasy, psicofarmaci, LSD e, soprattutto, cocaina), la cui assunzione rende nell'immediato più socievoli. E' infine aumentata, negli ultimi anni, la tendenza dei ragazzi al ''policonsumo'', la forte sovrapposizione tra consumo di droghe e alcolici e fra consumo di oppiacei e di stimolanti.
Ancona, 28 aprile 2008
- Eccoli i bravi ragazzi di oggi. Tutto studio ed educazione tra le mura domestiche, consumatori di alcol e di droghe durante le feste tra amici. E’ vero che il fenomeno è vecchio come il mondo e che anche gli adulti di oggi non possono certo dire di essere stati esenti, in gioventù, da simili atteggiamenti. Ma probabilmente ora si sta un pochino esagerando. L’impressione è che quella che una volta era l’eccezione ora stia diventando, purtroppo, la regola.
E se addirittura la polizia si mette di buzzo buono per sollevare questo pentolone, significa che il problema è sempre più pressante. Non è un caso che gli uomini del commissariato di Osimo, diretti dalla dottoressa Margherita Furcolo, siano andati volontariamente a ficcare il naso in queste situazioni.
Il risultato è stato ovviamente sorprendente. Una decina di ragazzi fra i 16 e i 19 anni, tutti studenti di Osimo o dei comuni vicini, sono stati scoperti dalla polizia a far uso droga o a bere alcol durante le feste di istituto organizzate in questo fine settimana in discoteche o locali della zona.
I giovani sono stati identificati nell'ambito di controlli condotti dagli agenti del Commissariato osimano, della polizia anticrimine e delle volanti nei locali notturni. Tutti sono stati segnalati alla Prefettura: i maggiorenni si sono visti ritirare la patente; i minori invece sono stati riaffidati ai genitori, avvertiti dalla polizia.
Quasi tutti i ragazzi si accostavano per la prima volta a sostanze stupefacenti. In molti casi, padri e madri, convinti che i loro figli fossero astemi e non avessero mai fumato, non volevano credere ai poliziotti, fino a quando non stati i figli stessi a confessare tutto, a detta della polizia «profondamente pentiti e dispiaciuti". Della vicenda saranno informati la procura della Repubblica dei minori e l'Ufficio minori della Questura di Ancona.
1-Secondo voi, c’è un’età per assumere queste sostanze?
2-Secondo voi, è giusto farne uso?
Tratto da: http://www.delfo.forli-cesena.it/smresistenza/ricedrog/checosa.htm,
http://www.tabaccheria21.net/consigliIndex.htm
http://www.pinessi.it/erba_leggera.htm, http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/ancona/2008/04/28/84199-droga_alcol_alle_feste_istituto.shtml,