
Questa articolo di Gemma passa in rassegna un altro pericolo per la nostra salute.
Il fumo rappresenta un modo facile, visibile e non rischioso per affermare e segnalare a sé, al gruppo e agli altri il proprio status di adulti.
Sono più inclini al fumo gli adolescenti che appaiono più smarriti nella condizione di sospensione sociale e meno in grado di trovare in essa uno spazio soddisfacente di realizzazione.
Il fumo è espressione di trasgressione (soprattutto nei giovanissimi e nelle ragazze) poiché viene messo in atto un comportamento adulto quando ancora non si è adulti. Inoltre si fuma di nascosto, all’insaputa dei genitori.
Il fumo aggrega al gruppo.
Quando si comincia a fumare è decisiva l’approvazione degli amici.
Poi contano i modelli (gli amici che fumano).
Importante è il rituale del fumo:
- la richiesta della sigaretta
- l’offerta
- l’accensione
- l’inalazione
- lo sbuffo di fumo
- lo scambio della sigaretta accesa (fammi fare un tiro...)
Il fumo serve a far fronte alle tensioni, ai momenti critici...
Gli adolescenti fumano di più quando:
- i genitori sono fumatori
- la disapprovazione dei genitori è minore
- i genitori sono informati (sapere equivale a un indiretto riconoscimento)
LE CAUSE
Diventare un fumatore è una scelta che spesso non nasce da reali motivi, ma una volta presa è difficile cambiare la situazione, perché la vita senza sigarette sembra privata di un momento di piacere, di sicurezza e di prestigio. Talvolta il fumo è una scelta fatta principalmente per sentirsi all'altezza degli altri, per dividere con altre persone un rituale, per sentirsi più sicuri, per personale affermazione o perché si pensa di riuscire a migliorare le proprie prestazioni psichiche. Per continuare a fumare si è disposti a credere che lo smettere possa farci stare male e che ci provocherebbe inutili ed evitabili sofferenze. Questo naturalmente è falso, perché quando non si fuma si apprezzano meglio i profumi, si respira meglio, non si creano inutili e dannose irritazione e si sta meglio; migliorano la memoria e la prontezza di riflessi, si dorme meglio e in un modo più silenzioso.
Trae giovamento anche l'estetica, infatti la pelle è più elastica e le rughe si formano più lentamente, il colorito è migliore, spariscono le occhiaie e le macchie gialle sui denti e sulle dita, i capelli acquistano vigore e lucentezza. Disturbi banali come il raffreddore, il mal di gola si riducono, l'alito non ha più il tipico odore sgradito a molti, migliorano la respirazione e l'ossigenazione del sangue, migliora la prestazione sportiva per un aumento della resistenza e del rendimento muscolare.
Oggi a fumare sono più spesso gli uomini, ma il numero delle donne fumatrici è in aumento costante: i maschi iniziano con il fumo verso i 14/15 anni, mentre le donne verso i 17/18 anni e, talvolta, anche più tardi intorno ai 30 anni. La sigaretta è la più diffusa, infatti è apprezzata dal 96% dei fumatori, mentre sigari e pipa sono usati più raramente e soprattutto dalle persone anziane. L'istruzione non influenza particolarmente i fumatori uomini, ma nelle donne la cultura superiore o universitaria favoriscono notevolmente l'abitudine del fumo tanto che le più accanite fumatrici sono le donne manager o professioniste.
Potremmo distinguere i fumatori in diverse tipologie in base alla quantità di sigarette fumate e l loro modo di fumare:
• moderati: fumano regolarmente al massimo 10 sigarette
• irregolari: fumano poco, in modo casuale ed irregolare
• per stress: fumano tanto specialmente in situazioni stressanti
• abituali: fumano in modo regolare circa 20 sigarette al giorno
• viziosi: fumano fino a 40 sigarette al giorno e anche più
• dipendenti: non resistono senza sigarette a causa delle forti crisi di astinenza fisica e psichica che la loro mancanza determina
• instabili: fumano in un modo strano senza una quantità definita e in modo del tutto casuale.
Generalmente l'inizio dell'abitudine al fumo risale all'adolescenza, quando le sollecitazioni sono molte e ancora non si hanno le idee così chiare nei confronti dei possibili danni. Spesso la prima sigaretta viene accesa a dimostrazione del desiderio di crescere, di diventare grandi, di entrare a far parte del mondo degli adulti e di dividere i loro comportamenti. La sigaretta assume, particolarmente nei giovani, un significato bivalente, cioè da un lato fa apparire più grandi e dall'altro simboleggia una trasgressione accompagnata dal gusto del proibito . Talvolta per i giovani più insicuri è il mezzo usato per mascherare la timidezza e l'insicurezza, serve per farsi notare dagli altri e come metodo di affermazione personale, sociale e sessuale. Il fumare diventa quasi un rituale, una specie di evasione, uno sfogo per tensioni emotive di vario genere.
Il fumatore in genere conosce i rischi connessi al fumo, ma tende a rimuoverli ed evita di pensarci , e si sente aiutato in questo intento dalla pubblicità, dall'ambiente in cui lavora, dai mass-media, dai comportamenti di personaggi famosi che tranquillamente fumano in pubblico e talvolta anche dai medici stessi. Accendere la sigaretta diventa un gesto integrante nella vita del fumatore, che sovente prende il pacchetto di sigarette, l'accendino in modo automatico e senza rendersene realmente conto; infatti il fumatore abituale che fuma 1 pacchetto al giorno compie questo gesto circa 7.000 volte all'anno.
COME SMETTERE
Non esiste il metodo migliore in assoluto per smettere, perché nessun fumatore è uguale a un altro, anche se esistono alcune regole generali e alcuni aiuti farmacologici che possono essere considerati come un ausilio nella lotta contro il fumo. La prima cosa da fare è capire che smettendo di fumare non si perde nulla, anzi si guadagna molto. Inoltre è meglio farsi aiutare dal medico nella scelta del metodo più opportuno e per trovare il mezzo scientifico appropriato come terapia sostitutiva della nicotina. Chi decide di smettere deve certo affrontare alcune inevitabili conseguenze come le crisi di astinenza o l'aumento di peso, ma il tempo e la perseveranza aiutano a superare le difficoltà.
L'Informazione Sanitaria per il comportamento del fumatore consiglia di:
• limitare il fumo a un massimo di 10 sigarette al giorno
• non fumare per strada o al lavoro
• non portarsi dietro accendini o fiammiferi
• rifiutare le sigarette che vengono offerte
• fumare le sigarette fino a metà
• scegliere un tipo di sigaretta a basso contenuto di nicotina e di catrame
• comprare un nuovo pacchetto solo dopo aver finito il precedente
• non fumare prima o dopo i pasti, perché ciò interferisce con l'attività digestiva dello stomaco
• non fumare mai in presenza di non fumatori
• non fare boccate troppo avide, perché il numero e la profondità delle tirate influisce sull'effetto dannoso delle sigarette.
Quando smettiamo di fumare all'improvviso succede che i recettori della nicotina si ritrovano "disoccupati" e questo da inizio alle crisi di astinenza, le cui manifestazioni possono essere:
• irrequietezza ed eccitabilità
• stizza
• costipazione
• aumento di peso
• mal di testa, vertigini, fastidi alla circolazione
• scarsa concentrazione, stanchezza, sfinimento
• aggressività, nervosismo, cattivo umore
Il fumo porta a un calo di peso di circa 3,5 Kg nel fumatore, infatti chi smette di fumare generalmente tende a ingrassare, anche se questo non è vero per tutti, infatti c'è chi non è aumentato e chi addirittura è dimagrito. L'aumento di peso si aggira intorno ai 3 o 4 Kg nel primo anno, ma in seguito i chili presi tendono a sparire. Le cause della tendenza a ingrassare sono da ricercarsi nella riorganizzazione del metabolismo, che nel fumatore risulta essere accelerato con un conseguente consumo straordinario di calorie . Seguire un'alimentazione corretta aiuta molto ad evitare i chili di troppo e a controllare lo stimolo accresciuto della fame dopo che si smette di fumare.
A tutto ciò si aggiunge anche la sensazione sgradevole di non essere capaci di affrontare le situazioni senza l'aiuto del fumo. L'apice della voglia di fumare viene raggiunto dopo circa un giorno di astinenza dalla nicotina. Fortunatamente la crisi dura solo un giorno o due, ma il desiderio di fumare perdura per diversi giorni, diradandosi lentamente ma sempre di più. Nel giro di 2 o 3 settimane i sintomi tendono a sparire, ma naturalmente la loro durata dipende dal grado di dipendenza del soggetto. Nel 90% dei casi l'adattamento alla vita priva del veleno fumo si ha in circa 2 settimane e il desiderio o sparisce o compare molto sporadicamente.
VANTAGGI DEL NON FUMARE
Chi non fuma ha un'aspettativa di vita di ben 10 anni superiore rispetto ai fumatori.
• Quando si smette di fumare si respira meglio, tosse e catarro spariscono velocemente, faringiti e laringiti sono sempre più rare, bronchiti croniche ed enfisema polmonari vengono facilmente evitate.
• Diminuiscono notevolmente i rischi di patologie circolatorie e cardiache e il pericolo di ictus o di ostruzione delle arterie.
• Aumenta la resistenza fisica in generale e migliora la prontezza di riflessi; inoltre si hanno una maggiore concentrazione e calma. Alcuni studi americani hanno messo in evidenza che gli incidenti stradali coinvolgono una volta e mezzo di più i fumatori, che sono anche più soggetti a farsi male.
• Si dorme meglio, forse proprio perché non si è soggetti agli effetti della nicotina che sovente è responsabile della difficoltà di addormentarsi e dei sogni angosciosi che disturbano il sonno. Il non fumatore russa due volte di meno del fumatore.
• Non si corre il rischio di impotenza. Sulla fecondità il fumo ha effetti molto negativi e quindi non fumare porta sicuri vantaggi allo sperma maschile, che risulta essere meno denso del 13-17% nel fumatore, mentre la donna ha maggiori possibilità di restare gravida e di mettere al mondo figli sani.
Domande:
1-conosciete qualcuno che fuma in continuazione?
2- secondo voi è giusto fumare moderatamente?
Tratto da: http://www.pinessi.it/l'alcool.htm, http://www.benessere.com/salute/dipendenze/fumo.htm
Vedi anche il sito .
8 commenti:
anche questo argomento è interessante ........èèèèè proprio vero adesso ci sono un sacco di persone k fumano. c'è ki fuma soprattutto xk anche gli amici lo fanno,oppure x sentirsi più grandi ..sono questi i motivi principali, e dopo forse si fuma xk si è in crisi.....il brutto k smettono di fumare quando stanno veramente male...
ciao ancora complimenti da giulia
do pienamente ragione a giù95. anche qui i ragazzi iniziano molto presto a fumare e mi chiedo spesso: "ma i loro genitori dove sono?" non saprei se sono i ragazzi molto furbi o i genitori non ci sono?. qualcuno mi può aiutarmi a eliminare questo mio dubbio, forse mi sbaglio..............................................
toppo lungo da leggere
lucaG
Questo é un argomento importante .
Tutti oggi fumano per divertimento e perché si credono più grandi ma non sanno che vanno verso una brutta strada.
Da Andrea Cavallin e Nicola(Re Sole)
sono daccordo non bisognerebbe fumare mai!!!!!!!!!!!!!!!!!
non prendete esempio da quelli di 3 media del tipo..................
daniele
sono daccordo con daniele (il succone)che non bisonierebbe fumare xké dopo aver cominciato é molto difficile smetere...............................................................Ciao..............!!!!!!!!!!!ciao...................!!!!!!!!
Amarildo (RE NEBBIA)
Sapete li al bar ci sono molti ragazzi che fumano per farsi vedere ed altro per me non va bene
perke più continuano peggio è.
Anchio gli dico di smetterla ma loro continuano, una mia amica ormai adulta dice che se provi a fumare poi continui come la cioccolata la mangi e poi ne vuoi ancora.
GIULIA
Rispondo a leonessa della savana.. ho 21 anni e fumo da quando ne avevo 16.. i miei genitori hanno fatto sempre di tutto per far si' che non iniziassi e..dopo la "tragica" scoperta del fatto che sono una fumatrice mi hanno implorato di smettere,hanno fatto tutto quello che hanno potuto. Ma è inutile,deve partire dal fumatore la decisione di smettere perché quello che dicono gli altri non fa' nessun effetto. Quindi la tua teoria sui "genitori poco furbi" è crollata! bye :)
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