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domenica 8 febbraio 2009

Ancora bullismo

Vi propongo due video:
Conoscere il bullismo
Le cause del bullismo

mercoledì 13 febbraio 2008

Bullismo

Poco tempo fa, una vostra compagna è stata esclusa e isolata dal gruppo di “amiche” a cui apparteneva con dicerie, bugie sul suo conto e dispetti. Tutto questo l’ha fatta star male. Per fortuna, ora è serena perché è stata aiutata e sostenuta dalla professoressa a cui si è rivolta, dai suoi genitori e anche da voi ragazze attraverso questo blog e per questo mi congratulo. Brave, siete state in gamba! Lei naturalmente ha fatto la cosa più giusta in questi casi: ne ha parlato. L’episodio mi ha dato lo spunto per questo nuovo argomento di discussione: il bullismo.

COSA E’ IL BULLISMO?
Il bullismo (dall’inglese “bullying” tiranneggiare, spadroneggiare, intimidire) può essere definito come un’azione che mira deliberatamene a fare del male, a danneggiare un altro individuo. Il bullo, di solito mai solo, desidera sopraffare una persona per sentirsi più forte, più importante, per contare di più.

CARATTERISTICHE DEL BULLISMO
Di solito, il bullismo:
 è un comportamento intenzionalmente dannoso;
 è continuato nel tempo;
 rende difficile, per le vittime, la difesa in quanto tra le parti c’è disequilibrio di forza e di potere (di tipo fisico, psicologico o sociale).
Non si tratta di prepotenze quando due ragazzi, all’incirca della stessa forza, litigano tra loro o fanno la lotta.
Si possono distinguere due tipi di bullismo:
bullismo diretto, costituito da attacchi aperti al bersaglio, fisici (botte, pugni calci) o verbali (offese e minacce), agito soprattutto dai maschi;
bullismo indiretto, di tipo psicologico, caratterizzato dall’emarginazione, dall’esclusione dal gruppo e dalla maldicenza o diffamazione, agito soprattutto dalle femmine.
Anche se spesso è la vittima del bullismo ad essere definita debole ed inadeguata, lo è invece il bullo, altrimenti non si comporterebbe così. In ogni caso, la maggior parte dei ragazzi non è né vittima né bullo perché sanno che è sbagliato.

COSA FARE PER FERMARE IL BULLO

Per fermare il bullo bisogna raccontare le prepotenze subite a insegnanti e genitori senza paura né vergogna perché al bullo non piace che gli adulti sappiano.
Fonte: Elena Zambianchi – IRRE Veneto

Per maggiori approfondimenti e per saper che comportamenti tenere nel caso siate voi la vittima (o il bullo), vi rimando al Manuale per studenti.
Se mamma e papà volessero documentarsi, possono consultare il Manuale per genitori.