mercoledì 13 febbraio 2008

Bullismo

Poco tempo fa, una vostra compagna è stata esclusa e isolata dal gruppo di “amiche” a cui apparteneva con dicerie, bugie sul suo conto e dispetti. Tutto questo l’ha fatta star male. Per fortuna, ora è serena perché è stata aiutata e sostenuta dalla professoressa a cui si è rivolta, dai suoi genitori e anche da voi ragazze attraverso questo blog e per questo mi congratulo. Brave, siete state in gamba! Lei naturalmente ha fatto la cosa più giusta in questi casi: ne ha parlato. L’episodio mi ha dato lo spunto per questo nuovo argomento di discussione: il bullismo.

COSA E’ IL BULLISMO?
Il bullismo (dall’inglese “bullying” tiranneggiare, spadroneggiare, intimidire) può essere definito come un’azione che mira deliberatamene a fare del male, a danneggiare un altro individuo. Il bullo, di solito mai solo, desidera sopraffare una persona per sentirsi più forte, più importante, per contare di più.

CARATTERISTICHE DEL BULLISMO
Di solito, il bullismo:
 è un comportamento intenzionalmente dannoso;
 è continuato nel tempo;
 rende difficile, per le vittime, la difesa in quanto tra le parti c’è disequilibrio di forza e di potere (di tipo fisico, psicologico o sociale).
Non si tratta di prepotenze quando due ragazzi, all’incirca della stessa forza, litigano tra loro o fanno la lotta.
Si possono distinguere due tipi di bullismo:
bullismo diretto, costituito da attacchi aperti al bersaglio, fisici (botte, pugni calci) o verbali (offese e minacce), agito soprattutto dai maschi;
bullismo indiretto, di tipo psicologico, caratterizzato dall’emarginazione, dall’esclusione dal gruppo e dalla maldicenza o diffamazione, agito soprattutto dalle femmine.
Anche se spesso è la vittima del bullismo ad essere definita debole ed inadeguata, lo è invece il bullo, altrimenti non si comporterebbe così. In ogni caso, la maggior parte dei ragazzi non è né vittima né bullo perché sanno che è sbagliato.

COSA FARE PER FERMARE IL BULLO

Per fermare il bullo bisogna raccontare le prepotenze subite a insegnanti e genitori senza paura né vergogna perché al bullo non piace che gli adulti sappiano.
Fonte: Elena Zambianchi – IRRE Veneto

Per maggiori approfondimenti e per saper che comportamenti tenere nel caso siate voi la vittima (o il bullo), vi rimando al Manuale per studenti.
Se mamma e papà volessero documentarsi, possono consultare il Manuale per genitori.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

E giusto questo ma i bulli hanno dei problemi in famiglia o in altri
campi

daniele

Anonimo ha detto...

Proff.ha fatto propio una bella cosa e l'ho trovato interessante .


Da Uomo Tigre e Angelo il Fotografo

Anonimo ha detto...

se il bullo che sappiamo noi è nel blog è meglio che legga attentamente questo argomento
UOMO TALPA FROSTIES

Anonimo ha detto...

molto interessante, ma non sapevo che esere esclusi dal gruppo fosse un atto di bullismo...

Anonimo ha detto...

I bulli non sanno quello che fanno.

Bruno il fattorino e Crunch

Anonimo ha detto...

BRAVISSIMA.....PROF.!!!!!!!!
l'ho trovato veramente interessantissimo e molto utile ....
Xò penso che il bullismo sia anche una forma di GELOSIA... cioè un bullo può essere tanto geloso della vittima xk lei è più bravo nello sport,oppure è più bravo a fare amicizia con persone adulte,bambini,ragazzi.... io sto parlando x quello che mi è successo... ciao ciao a tutti da giulia

Anonimo ha detto...

Ciao sono Giorgia per me il bullismo è una cosa brutta.

Anonimo ha detto...

x gemma
si è proprio vero che chi esclude,parla male degli altri,dice cose che nn son vere della persona ....SONO PROPRIO ATTI DI BULLISMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

. ha detto...

Bullismo... una psicologa un giorno mi ha detto: "parlarne secondo me è solo una moda, nulla di più che un'etichetta data ai ragazzi, mentre invece di un'altra cosa dovremmo discutere: l'incapacità oggi giorno, per ragioni di carattere culturale, di molto adulti, di porre i giusti paletti ai ragazzi".
Non sono i ragazzi "sbagliati", ma troppi gli adulti inadeguati che sarebbe meglio non fossero mai diventati genitori.

prof.ssa Mary ha detto...

Caro mister nixos, condivido pienamente il tuo commento. Non colpevolizziamo i ragazzi. E' vero purtroppo, tanti genitori non riesco a mettere i paletti. Stabilire regole, non per il gusto di "rompere", ma perchè necessarie alla convivenza civile. Credo che ciò sia la conseguenza a cui la vita moderna ci costringe: mamma e papà lavorano tutto il giorno e quando tornano a casa stanchi la sera, difficilmente hanno voglia di mettersi a dialogare con i figli. Piuttosto che discutere (che porterebbe via del tempo al riposo) preferiscono cedere alle richieste del figlio. E inoltre, questo li fa sentire meno in colpa per averli lasciarti tutto il giorno a se stessi.
Purtoppo, anch'io ieri sono stata vittima di questi atti che i ragazzi compiono perchè non hanno paletti. Alcuni di essi, di una classe III, mi hanno rubato una calcolatrice (!), una penna, un bianchetto con cui hanno imbrattato due banchi della scuola (!)...sono profondanmente delusa e amareggiata. Come madre non posso che dispiacermi per la gioventù che vedo sfilare davanti agli occhi...il rispetto per il prossimo, gli "altri", se stessi non lo insegnamo più ai nostri figli!!!
Mary

Anonimo ha detto...

ciao raga vi e piaccuto il bullismo

Anonimo ha detto...

Bravissima prof e interesantissimo