
Generalmente viene dato il nome di adolescenza a quella fase dell'età evolutiva che va dai 10/13 anni per le ragazze e dai 13/16 anni per i ragazzi, fino ai 18/20 anni.
L'adolescenza non è un concetto sovrapponibile a quello di 'pubertà'.
* La pubertà è un fenomeno biologico. E’ il periodo durante il quale si raggiunge la maturità puberale e la capacità riproduttiva. La pubertà annuncia ed innesca l’adolescenza.
* L’adolescenza invece comprende la maturazione delle capacità intellettuali, attraverso l’elaborazione di un certo numero di tensioni e conflitti emotivi, che portano ad una stabile identità sessuale e al riconoscimento delle norme sociali che definiscono il ruolo adulto della società cui si appartiene. L’adolescenza comporta una crescita, anche di responsabilità.
Che visione hanno di se stessi i ragazzi durante l’adolescenza?
Durante l’adolescenza i ragazzi sono per lo più insoddisfatti della propria immagine. Capita che siano scontenti del proprio aspetto e che si sentano goffi, timidi e insicuri. E' il momento in cui inizia la trasformazione fisica che porterà alla maturazione puberale e quindi alla comparsa dei "caratteri sessuali secondari": crescita del seno, sviluppo dei peli pubici e comparsa della prima mestruazione (menarca) nelle ragazze; aumento di volume delle parti esteriori degli organi genitali, sviluppo dei peli pubici, variazione del timbro della voce nei ragazzi.
Il processo è inoltre caratterizzato dalla accelerazione della crescita staturale e da modificazioni comportamentali.
L'accelerazione della crescita staturale è un elemento costante della pubertà: la statura aumenta improvvisamente per poi rallentare e arrestarsi intorno ai 18 anni di età. Nelle ragazze questa accelerazione si verifica con anticipo rispetto ai ragazzi.
Rendersi conto di essere diventati più alti o più bassi, più grassi o più magri, con i caratteri sessuali secondari più o meno marcati, è da alcuni accettato e vissuto positivamente, da altri invece è vissuto con angoscia profonda.
Prima che una nuova immagine di sé si stabilizzi, l’adolescente vive un periodo di insicurezza, di ansietà, di preoccupata attenzione per il proprio corpo, che viene paragonato con quello dei coetanei o con altri modelli provenienti dalla pubblicità, dai media, dai films, per cercare una forma di rassicurazione, che non sempre arriva.
Durante l'adolescenza cambia il rapporto tra genitori e figli?
Durante l'adolescenza è probabile che l'atteggiamento dei ragazzi verso i genitori cambi. Spesso i ragazzi pensano che i genitori siano insopportabili, noiosi e antiquati. Viceversa, i genitori trovano i loro "bambini" insolenti e scontrosi; è un’amara sorpresa per molti genitori, scoprire che i propri figli, giunti alle soglie dei i 12-13 anni, si trasformano rapidamente, assumendo una nuova personalità più complessa che essi non sanno penetrare e di fronte alla quale provano un senso di smarrimento.
Questo è un periodo di potenziali conflitti tra genitori e figli.
L'adolescente acquisisce una sua indipendenza, magari non economica, non abitativa, ma di capacità di valutazione: ha sue opinioni, sue idee, che possono concordare o no con quelle dei genitori, ma che sente comunque come "sue".
È perfettamente naturale e inevitabile, quindi, che nascano tensioni e controversie tra genitori e figli adolescenti.
Adolescenti: bambini o adulti?
L’adolescenza è un periodo critico che segna il passaggio dall'infanzia all'età adulta.
L'adolescente diventa più consapevole di se stesso, abbandona gli atteggiamenti infantili di dipendenza e tende ad affermarsi come protagonista autonomo. Questo periodo determina
* conflittualità interiore
* conflittualità verso l'ambiente esterno, particolarmente verso i genitori e, più in generale, verso l'autorità.
Le incertezze generate da tali conflittualità spingono gli adolescenti a ritrovare sicurezza aggregandosi in gruppo. L'amicizia è una vera e propria necessità durante l'adolescenza. Essa acquista un grande significato perchè soddisfa il forte bisogno di sfuggire al senso di solitudine e di incertezza che si prova a questa età.
(vedi dr. Aldo Miola)
Ecco ciò che avete scritto voi nel tema sull’adolescenza:
Caro Alessio, ti scrivo perché non ce la faccio più! Non posso più vivere così! Ogni giorno la stessa cosa, i miei genitori mi rendono la vita impossibile! Ogni cosa che dico o faccio è sbagliata. Il mio papà mi sta sempre urlando addosso perché non vado bene a scuola , dovrei prendere tutti distinti o ottimi. Devo aiutarlo nei lavori di casa e trovare gli amici che vuole lui. Devo stare sempre a casa perché devo studiare, studiare e studiare. Alla sera alle 9.00 al massimo alle 9.05 devo essere a letto. Con la play station devo giocare al massimo 10 minuti e la tv deve essere spenta perché bisogna studiare, studiare e studiare. La mia mamma la pensa esattamente allo stesso modo di papà. Quasi ogni giorno mi prende i libri e il diario e inizia a correggere i compiti. Se per caso porto a casa una nota succede il finimondo. Niente più tv e alle 8.30 a letto, mentre alle 6.00 su dal letto perché devo aumentare la conoscenza su tutte le materie altrimenti da grande non sarò nessuno!!
Quando devo andare via con i miei amici devo avvisarli un mese prima, devo migliorare i miei voti e se esco alle 3 alle 5 devo essere a casa! Io non ne posso più. La cosa che più non sopporto è che la mia mamma a 14 anni mi veste ancora e dice che l’apparenza è tutto e che io non posso vestirmi da solo perché non ne sono capace. A scuola mi deve portare lei perché se vado in bici potrei farmi male …mentre se vado in autobus potrei arrivare in ritardo perdendo di cinque minuti di lezione!
Insomma io voglio più libertà! Spero che a te vada meglio perché io non ce la faccio più. Ciao
Luca
(..) Io e la mia carissima amica abbiamo litigato, non le solite baruffette, abbiamo litigato di brutto. In poche parole mi ha tradito, ha rivelato il nostro segreto, per me molto importante. (..) A me fa molto dolore, non voglio buttare all’aria nove anni di amicizia, marachelle, risate, dolori, felicità e tutto quello che due amiche per la pelle possono fare assieme. Sono molto triste! (..) Anche mia madre mi vede infelice. (..) Ora mi manca moltissimo, mi manca il suo modo di fare, il suo carattere, i suoi sguardi, i suoi sorrisi, il suo profumo. (..) Ora preferisce stare con altre amiche. (..) Non si è resa conto che mi ha fatto male? (..) Il mio più grande desiderio in questo momento è fare pace e chiarirmi con lei. Chissà se lei durante il giorno ora pensa ancora a me? (..)
Francesca
Carissima Giorgia, è la prima volta che provo a scrivere una lettera ad un’amica e la voglio scrivere proprio a te. Ti ringrazio di aver accettato la mia amicizia perché in questo periodo ne ho proprio bisogno!! Tu sai che ho litigato con le mie amiche più care e sai anche che abbiamo litigato per un motivo futile!!! Io non mi sono arrabbiata con loro perché non mi vogliono più nel gruppo, ma perché stanno continuando a prendermi in giro, a parlar male di me, a farmi degli scherzi!!! (..) Ok!! Perfetto, mi sono sfogata con un’amica di cui mi posso fidare e che mi capisce. (..) Che le stelle proteggano una stellina più piccola di loro e i suoi meravigliosi sogni!!! Dormi bene stellina mia…Ciao ciao PER LA MIA GIORGIA
Giulia
Caro Daniele, (..) i miei genitori non hanno capito che non voglio essere chiamato bambino. (..) Mi viene rabbia al pensiero che mia sorella e mio fratello si sono integrati bene con i discorsi di mia mamma e mio papà, mentre io sono ancora escluso. (..)
Daniele
Caro Fred, sai che già mi manchi anche se non è passato nemmeno un mese? Io ti manco? (..) Io ho un problema: non vado più bene a scuola come l’altro anno, mi manca poco per prendere un’altra nota. (..) In tutto l’anno ho già presio due note per comportamento (..) Dimmi, come posso fare per migliorare? (..)
Amarildo
5 commenti:
Cari ragazzi, vi ritrovate in quello che avete letto? Vi capita di essere insoddisfatti della vostra immagine? Vi sembra che i vostri genitori siano insopportabili e noiosi?
Mary
io su quello che ho letto mi trovo un pò, soppratutto sull'argomento "genitori". qualche volta ma non sempre mi capita di vedere la mia immagine brutta... e per quanto riguarda i genitori il vederli noiosi per me non è vero forse il vederli antipatici e quandi vogliono aver ragione sempre loro... comunque questo argomento mi sembra interessante...
grazie mery... gemma
io qualche volta penso che i genitori siano un po insopportabili....xò i miei devo dire che sono quasi sempre fantastici!!!!certe volte i miei mi dicono che devo sopportare mio fratello... ma invece nn ce la faccio piu... scusatemi sono a scuola e continuo dopo ciao ciao.....
ciao scusatemi se il mio messaggio l'ho lasciato in completo ma ero a scuola e nell'ultima ora del giovedì andiamo a computer x scrivere un po' sul blog... io stavo scrivendo e proprio in quel momento è suonata la campanella e così ho dovuto spegnere in fretta il computer ..... (scusatemi ancora)...
cmq stavo dicendo che a me certe volte i miei genitori mi sembrano tanto antipatici,sgridano x niente .... ma adesso con il passare del tempo sto capendo che tutte le cose che loro mi dicono tipo:STAI ATTENTA!!, COMPORTATI BENE!!, ATTENTA CHE TI FAI MALE!!, oppure quando ti mettono in castigo perchè abbiamo fatto qualcosa di sbagliato.... loro lo fanno solo x il nostro bene, e x farci imparare che nn si fa così ma bisogna comportarsi meglio.....
Anche io gemma devo dirti che mi vedo come un mostro... alla mattina mi devo alzare "10" ore prima xk nn mi piace mai niente da vestire e nn so come fare con i capelli!!!!!!!!!!!! è una cosa PAZZESCA !!!!!!!!!!!!! ciao da giulia
x giuly... nn sta dirlo a me.. i miei capelli al mattino non vogliono stare giù!! sn eletrici e quindi mi devo chiudere in bagno x + di mezz'ora x aggiustare questi miei capelli e così per non perdere l'autubus dico: "basta! adeso esco da questo bagno e come sn venuti me li tengo" e rischio quasi tutte le volte x dirmi: "garda k cesso k sono"... vorrei tanto k i miei capelli fossero lisci!!
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